Învaţă pe copil calea pe care trebuie s-o urmeze, şi când va îmbătrâni, nu se va abate de la ea. Proverbe 22:6

DIRE SÌ O NO A DIO

Secondo la promessa, Dio ha suscitato a Israele un Salvatore nella persona di Gesù,.. che per mezzo di Lui vi è annunziato il perdono dei peccati; e, per mezzo di Lui, chiunque crede è giustificato. (Atti 13:23,38,39)

Alla croce Dio mostra l'intensità della Sua ira contro il peccato dell'uomo abbandonando Colui che se ne era caricato per espiarlo. Discerniamo, in quest'atto, l'enormità del male che ci caratterizzava e il costo infinito del perdono divino. A causa del fatto che Cristo ha dato la Sua vita per noi, Dio ci dà la vita eterna. E’ un dono che tutti coloro che credono accettano con gratitudine. Ma l'essere umano ha la possibilità di dire sì o no a Dio. Se rifiuta volontariamente la salvezza che Dio gli offre, è perduto senza più alcuna speranza. "In nessun altro è la salvezza", salvo che in Gesù (Atti 4:12). Si è portati a credere che sia impossibile che gli uomini respingano una tale salvezza gratuita. Eppure, sono numerosi quelli che se ne disinteressano! Chi schiva la questione con una leggerezza sconcertante, chi lo fa magari con gentilezza, ma il rifiuto è sempre rifiuto. Gesù solo può salvare ogni individuo dalle conseguenze spaventose ed irrevocabili dei suoi peccati. Gesù solo, per mezzo del Suo sacrificio, può riconciliare con Dio tutti coloro che credono in Lui. Non riconoscersi colpevoli, rifiutare la salvezza che Dio offre, è inesorabilmente esporsi all'infelicità eterna, ed assumersene tutta la responsabilità. Amici lettori, oggi avete ancora la possibilità di scelta: dite sì a Dio.

                                                                                                                   Zumpano Massimo        23.05.2014

Chi siamo

  • Crediamo ed accettiamo l'intera Bibbia come parola di Dio ispirata, unica, infallibile ed autorevole regola della fede e della condotta.(II Timoteo 3:15-17; II Pietro 1:21; Romani 1:16; I Tessalonicesi 2:13).
  • Crediamo che vi è un unico vero Dio, eterno, onnipotente, creatore e Signore di tutte le cose e che nella sua unità vi sono tre distinte persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. (Efesini 4:6; Matteo 28:19; Luca 3:4-6, I Giovanni 5:17).
  • Crediamo che Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo ed assunse la natura umana in seno di Maria vergine e che egli è vero Dio e vero uomo. (Giovanni 1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matteo 1:23).
  • Crediamo nella vita di Gesù senza peccato, nei suoi miracoli, nella sua morte vicaria, come "prezzo di riscatto" per tutti gli uomini, nella sua risurrezione, nella sua ascensione alla destra del Padre, quale unico mediatore, nel suo personale ritorno per i redenti e poi sulla Terra in potenza e gloria per stabilire il suo regno. (I Pietro 2:22; II Corinzi 5:21; Atti 2:22; I Pietro 3:18; Romani 1:4; 2:24; I Corinzi 15:4; Atti 1:9-11; Giovanni 14:1-3; I Corinzi 15:25; I Timoteo 2:5).
  • Crediamo all'esistenza degli angeli creati tutti puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puniti. (Romani 3:24,25; I Pietro 1:18,19; Efesini 2:8).
  • Soltanto il ravvedimento e la fede nel sangue di Cristo sono indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque lo accetta come personale salvatore. (Giovanni 3:3; I Pietro 1:23; Tito 3:5;).
  • La guarigione divina secondo le sacre scritture: mediante la preghiera, l'unzione dell'olio e l'imposizione delle mani. (Isaia 53:4,5,; Matteo 8:16,17; 1 Pietro 2:24; Marco 16:17,18; Giacomo 5:14-16).
  • Il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza susseguente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le scritture, con il segno iniziale del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell'ubbidienza a tutta la verità delle sacre scritture, nella potenza dell'annuncio di "tutto l'Evangelo". (Atti 2:4; 2:42-46; 8:12-17; 10:44-46; 11.14-16; Marco 16:20, Giovanni 16:13; Matteo 28:19,20).
  • I carismi e le grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell'esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l'edificazione, l'esortazione e la consolazione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società. (I Corinzi 12:4-11; Galati 5:22; Ebrei 13:15; Romani 12:1).
  • I ministeri del Signore glorificato, quali strumenti autorevoli di guida, d'insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica. (Efesini 1:22,23; 4:11-13: 5:23; Colossesi 1:18).
  • L'attualità e alla validità delle deliberazioni del concilio di Gerusalemme, riportate in Atti capitolo 15.
  • La resurrezione dei morti, la condanna dei reprobi e la glorificazione dei redenti.
  • La celebrazione del battesimo in acqua per immersione, nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo, per coloro che fanno professione della propria fede nel Signor Gesù Cristo come loro personale Salvatore (Matteo 28:18,19; Atti 2:28; 8:12).
  • La celebrazione la cena del Signore o Santa Cena, sotto le due specie del pane e del vino, rammemorando così la morte del Signore e annunciandone il ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato secondo le regole dell'evangelo e viva una vita degna e santa davanti a Dio ed alla società (I Corinzi 11:13; 26:29; Luca 22:19).

La funzione di culto

 

La funzione di culto segue uno schema standard comune a tutte le chiese appartenenti al culto pentecostale romeno, con alcune varianti. Le differenze più vistose in uso nel culto delle chiese pentecostali romene sono:

  • La Cena del Signore viene celebrata una volta al mese.
  • Parte del culto è riservata al canto corale di composizioni musicali.
  • La maggior parte dei locali di culto sono suddivisi in due settori di posti a sedere: uno per gli uomini e l'altro per le donne, separati da un corridoio centrale.
  • Le donne durante la funzione usano coprirsi il capo con un velo (1 Corinzi 11:5-15).